Pavimentazione per esterni

Esistono moltissime alternative per rivestire il pavimento di un ambiente esterno, sia esso un balcone, un terrazzo, un giardino, un bordo piscina o una zona benessere, il cortile di un bar o un’ area giochi … Pavimentazione esterni e autobloccanti , per tutte le aree c’è un pavimento più adatto, che possa rispecchiare i gusti del committente e allo stesso tempo essere duraturo ed esteticamente molto accattivante

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Tutti i migliori materiali certificati e i marchi più prestigiosi di prodotti per la pavimentazione industriale e  la pavimentazione in pietra si possono trovare presso il magazzino di Martinelli s.n.c. a Somma Lombardo.

Masselli di calcestruzzo (autobloccanti)

I masselli di calcestruzzo hanno una forma solitamente rettangolare e regolare. Essi presentano una buona resistenza agli agenti atmosferici e alle sollecitazioni meccaniche. Solitamente vengono utilizzati sia dove non sono presenti carichi definibili leggeri (piste ciclabili, marciapiedi ecc.), sia dove i carichi sono abbastanza elevati (parcheggi, ecc.).

Prima della posa dei masselli viene creato un adeguato sottofondo pressato (solo in caso di assenza) e viene fatta una cordonata che ha il compito di contenere il ghiaino (5 cm circa) per evitare lo spostamento dei masselli. Quindi si procede con la posa, solitamente a mano, degli elementi autobloccanti e – con l’utilizzo di macchine vibro-compattatrici – i masselli vengono pressati e fissati: uno dei vantaggi di questi elementi è la possibilità di realizzare svariate forme geometriche di vari colori a seconda delle esigenze e delle necessità.

Differenza tra autobloccanti monostrato e doppio strato quarzo

I masselli in calcestruzzo utilizzati per la realizzazione di pavimentazioni esterne, detti comunemente autobloccanti, possono essere raggruppati, a livello prestazionale, in due grandi categorie:

  • gli autobloccanti monostrato o monoimpasto
  • gli autobloccanti doppio strato o doppio strato quarzo.

Fino alla fine degli anni ottanta, esisteva in commercio solamente la prima categoria, caratterizzata da masselli realizzati con un unico impasto, nell’ambito del quale era data grande importanza (oltre alla qualità degli inerti e del cemento utilizzato), alla curva granulometrica del conglomerato cementizio per assicurare una maggiore resistenza dell’autobloccante alle sollecitazioni provenienti dai carichi che su di essi transitano.Dovendo utilizzare inerti di varie dimensioni, poteva capitare che alcuni di essi (soprattutto quelli più grandi) potessero affiorare sullo strato superficiale del massello, conferendo allo stesso (soprattutto a livello estetico) una superficie poco liscia e non apprezzata dall’utente finale.

A tal fine, verso l’inizio degli anni novanta, vennero introdotti sul mercato gli autobloccanti doppio strato e successivamente quelli doppio strato quarzo caratterizzati dalla presenza di due “impasti” tra di loro differenti: lo strato inferiore continuava ad avere le stesse caratteristiche prima evidenziate negli autobloccanti monostrato ma, ad esso, si aggiungeva un secondo strato, realizzato con inerti più fini, posto sulla superficie del massello, con l’obbiettivo di rendere più gradevole e più liscio l’autobloccante. Normalmente lo strato inferiore non veniva colorato e i pigmenti erano utilizzati solo sullo strato superiore che, a causa degli inerti utilizzati, conferiva una colorazione più viva ed accesa al massello.

Autobloccanti anticati

L’autobloccante anticato pur mantenendo le stesse caratteristiche tecniche di quello standard, presenta una serie di irregolarità e smussature che gli conferiscono un aspetto “vissuto”. Questo particolare “effetto antico”, viene ottenuto mediante un processo di post-lavorazione che non intacca ne deteriora le proprietà dell’autobloccante. Proprio per questo motivo molti produttori, sono soliti realizzare – dello stesso modello di autobloccante – una versione standard e una anticata. A causa della mancanza di “spigoli vivi”, di una più o meno marcata irregolarità nel profilo e di una discreta modularità compositiva, gli autobloccanti anticati vengono spesso impiegati come alternativa economica alla pietra nella pavimentazione di parcheggi e zone pedonali anche in contesti di pregio.

A seguito della continua ricerca e innovazione da parte delle case produttrici, i livelli di finitura di tali manufatti hanno raggiunto una qualità impensabile fino a qualche anno fa.

La ditta Martinelli  è alla continua ricerca di nuove soluzioni da proporre ai propri clienti, utilizzando sempre materiali di qualità e certificati.

Martinelli offre inoltre servizi di Videoispezione e fognatura e pulizia pavimenti

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