I requisiti acustici passivi rappresentano una delle caratteristiche specifiche degli elementi costruttivi di un edificio e rientrano tra le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico (degli edifici e degli impianti in essi installati), necessari per il rilascio del certificato di agibilità.

Sempre di più si è reso necessario adottare soluzioni costruttive che tengano presente queste caratteristiche in relazione anche alle leggi in vigore che fanno riferimento al DPCM del 1997, aggiornato con la norma tecnica UNI 11367, che definisce i requisiti minimi da rispettare per le varie categorie di edifici, residenziali, commerciali, sportive, industriali, scuole, ecc.

Con tale aggiornamento viene proposta una classificazione degli edifici in base ai livelli di isolamento misurati in opera che vanno dalla I (la migliore) alla IV (la peggiore).

Tra i requisiti principali da rispettare, in ambito di isolamento acustico, troviamo sicuramente:

– Tempo di riverberazione.
– Potere fonoisolante apparente.
– Isolamento acustico standardizzato di facciata.
– Isolamento al calpestio.
– Isolamento dal rumore prodotto dagli impianti tecnologici.

La carenza di requisiti acustici passivi rappresenta un grave difetto per gli edifici, e comporta anche responsabilità contrattuali o extracontrattuali degli appaltatori e dei venditori nei confronti degli acquirenti: dimostrare l’inadeguata protezione dell’edificio dal rumore può comportare un risarcimento nei confronti dell’acquirente in una misura che varia dal 10% al 30% del valore contrattuale dell’immobile.

Sicuramente alcune categorie di edifici devono avere un’attenzione maggiore rispetto ai requisiti minimi di isolamento acustico definiti dalle normative. Per esempio in ambito industriale è importante tenere sotto controllo l’assorbimento acustico degli ambienti interni e il livello di vibrazioni dovute all’ utilizzo di macchinari, in modo da rendere confortevole l’ambiente di lavoro per gli occupanti. Allo stesso modo per gli edifici sportivi e le scuole, ambienti che fanno parte della nostra quotidianità, è essenziale creare una situazione che favorisca la concentrazione nello svolgere l’attività, sia che si tratti di allenamento, musica o lezioni. Un ambiente progettato tenendo presente le necessità acustiche, contiene in modo naturale la rumorosità generale, riducendo lo stress e risultando piacevole e adatto alle attività.

In ambito sportivo il corpo e la mente devono essere allineate per produrre alte performance, un elevato riverbero e un’elevata rumorosità rendono difficile questo allineamento, portando a risultati non soddisfacenti e un disagio per gli atleti.

Nelle scuole, allo stesso modo, recenti ricerche dimostrano che un’elevata rumorosità nell’ambiente in cui si svolgono le lezioni porta a ridurre il tempo di attenzione anche del 50%, sia per gli studenti che per il corpo docente. Per tutti questi motivi risulta essenziale che tutte le figure coinvolte nella progettazione siano sensibili e consapevoli delle problematiche legate all’acustica.